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Corretta detenzione della testuggine palustre americana Trachemys scripta

foto: Testuggine palustre americanaLa testuggine palustre americana Trachemys scripta è inclusa nella lista di specie esotiche vegetali e animali di rilevanza unionale pubblicata il 14 luglio 2016, nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

I proprietari non commerciali di individui di testuggine palustre americana Trachemys scripta possono continuare a detenere gli individui in loro possesso come animali da compagnia, purché siano custoditi in modo che non ne sia possibile la fuga o il rilascio nell’ambiente naturale e che ne sia impedita la riproduzione. A tale scopo il possesso deve essere denunciato entro il 31 agosto 2019  impegnandosi a adottare le necessarie misure per impedirne la fuga e per impedire la riproduzione degli esemplari. Le misure possono includere la sterilizzazione, la separazione dei sessi, la mancata schiusa delle uova.

La Regione, ai sensi dell’art. 27, comma 5 del D.Lgs. 230/2017, si è adoperata per individuare centri nei quali, in alternativa al possesso, i cittadini possono conferire i loro animali, in una struttura idonea che garantisca l’impossibilità alla fuga e alla riproduzione e al contempo il mantenimento nel rispetto delle regole per il benessere animale. 

In nessun caso gli esemplari possono essere rilasciati nell’ambiente (articolo 25 del D.Lgs 230/2017).

 

Enti e strutture per la gestione di Trachemys scripta

Molte amministrazioni pubbliche e soggetti privati ospitano individui di testuggine palustre americana, Trachemys scripta, in vasche, fontane e laghetti.

Foto: Vasche/laghetti confinamentoIn linea con quanto previsto dal D.Lgs n.230/2017, che prevede l’obbligo di eradicazione, controllo numerico o di contenimento delle specie esotiche invasive, la Regione Emilia-Romagna può autorizzare enti e strutture pubbliche o private alla detenzione di esemplari di Trachemys scripta in impianti (vasche, fontane o laghetti) idonei al confinamento definitivo degli esemplari (D.Lgs n. 230/2017 articoli 19, 22 e 27). Gli enti e le strutture autorizzati possono accogliere gli esemplari di Trachemys scripta che vengono loro affidati. Infatti, l’accoglimento e la detenzione degli esemplari di Trachemys scripta da parte di tali enti e strutture, consente di ridurre l’abbandono, contribuendo in tal modo alla eradicazione e al controllo della specie, peraltro favorendo il benessere degli individui stessi.

Gli enti e le strutture che ospitano testuggini palustri esotiche devono garantire che gli impianti (vasche, fontane o laghetti) siano organizzati in modo da scongiurare ogni rischio di fuga ed impedire la riproduzione degli animali.

Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del Mare ha redatto linee guida contenenti i requisiti minimi per la detenzione da parte di soggetti pubblici e privati operanti ai sensi di quanto previsto dall’articolo 27 comma 5, nonché nell’ambito delle attività di eradicazione e gestione delle specie ai sensi degli articoli 19 e 22 del decreto.

 

Requisiti minimi per la detenzione da parte di soggetti pubblici e privati di esemplari di testuggine palustre americana, Trachemys scripta

Foto: vascheGli impianti connessi ad ambienti naturali devono essere completamente chiusi o recintati, ad esempio con una rete adeguatamente alta e interrata per almeno 50 cm nel suolo. Tutte le vasche, comprese quelle di stabulazione temporanea, qualora connesse ad ambienti naturali devono essere costruite in modo da escludere ogni possibile fuoriuscita prevedendo, ad esempio, delle sponde alte in cemento.

Gli impianti devono impedire la riproduzione delle tartarughe. Ciò è possibile separando i sessi oppure rendendo inidonea la zona emersa alla deposizione delle uova (ad esempio eliminando sabbia, terriccio), oppure adottando misure atte ad impedire la schiusa delle uova deposte (ad esempio, mediante la realizzazione di un forte ombreggiamento della zona emersa con substrato idoneo alla deposizione).

Deve essere assicurata un’adeguata manutenzione degli impianti al fine di evitare ogni possibile fuga o riproduzione degli animali. Nella progettazione e nella gestione vanno considerati eventi climatici estremi, quali inondazioni, nevicate abbondanti, etc., che potrebbero determinare la fuga degli animali.

 

Linee guide e documenti tecnici

Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del Mare ha redatto linee guida (pdf, 249.9 KB)contenente le indicazioni tecniche per la identificazione degli animali appartenenti alla specie Trachemys scripta e per la corretta detenzione domestica degli animali.

Logo Sito ISPRAUn documento contenente più dettagliate indicazioni per assicurare la corretta gestione delle testuggini detenute da privati (Alonzi et al. 2018), elaborato in collaborazione tra Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) e Società Erpetologica Italiana (SHI), è disponibile nei siti www.specieinvasive.it e www.lifeasap.eu.

 

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pubblicato il 2019/07/30 14:38:00 GMT+2 ultima modifica 2020-09-10T14:23:48+02:00

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