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Corretta detenzione di animali da compagnia appartenenti a specie esotiche invasive

Foto: vaschetta per le tartarugheCon l’entrata in vigore del D.Lgs 230/2017, le specie incluse nell’elenco europeo delle specie esotiche invasive di rilevanza unionale o in quello nazionale non possono essere detenute, allevate, poste in condizione di riprodursi, tranne nei casi in cui la detenzione avvenga nel contesto di misure di gestione o di eradicazione, oppure, ai fini di queste linee guida, ai sensi di quanto previsto agli articoli 26 e 27.

Il D.Lgs 230/2017, infatti, all’art. 26 introduce l’obbligo di denuncia del possesso di individui di specie esotiche invasive incluse nell’elenco europeo o in quello nazionale e all’art. 27 prevede che i proprietari non commerciali possano continuare a detenere i propri animali da compagnia appartenenti a specie esotiche invasive purché:

  • il possesso sia denunciato;
  • gli individui siano custoditi in modo che non ne sia possibile la fuga o il rilascio nell’ambiente naturale;
  • ne venga impedita la riproduzione.

Con la denuncia di cui all’articolo 26, comma 1, del Decreto, il proprietario, si impegna ad adottare le necessarie misure per impedirne la fuga. Le misure idonee variano da specie a specie. Il proprietario, inoltre, si impegna ad adottare le necessarie misure per impedire la riproduzione degli esemplari. Le misure possono includere la sterilizzazione, la separazione dei sessi, la mancata schiusa delle uova.

 Non occorrono autorizzazioni alla degenza in struttura veterinaria per animali da compagnia appartenenti a specie esotiche invasive legalmente detenuti e per i quali occorra assistenza veterinaria, anche tenuto conto dell’art. 544-ter del Codice penale in relazione al maltrattamento animale.

 Il decesso degli animali denunciati deve essere notificato con le stesse procedure.

Il Ministero dell’Ambiente ha redatto e pubblicato sul proprio sito le linee guida per la corretta gestione delle specie aliene invasive, che illustrano i rischi connessi alla loro detenzione, e che sono corredate da un’appendice dedicata a Trachemys scripta, specie di ampia diffusione in Italia tra i privati cittadini.

Scarica le linee guida ministeriali (pdf, 249.9 KB)e le raccomandazioni di ISPRA (pdf, 793.58 KB)per la corretta detenzione domestica della testuggine palustre americana Trachemys scripta

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pubblicato il 2019/07/30 14:38:07 GMT+2 ultima modifica 2019-07-30T14:38:07+02:00

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