Parchi, foreste e Natura 2000

Fauna

Riserva regionale Monte Prinzera

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Gli uccelli di rupi e praterie

PrispoloneLa varietà di ambienti e le particolarità geomorfologiche e vegetazionali della riserva determinano un'elevata diversità delle comunità ornitiche presenti durante l'anno, in particolare nel periodo riproduttivo. Sui versanti con rupi e rocce affioranti, intercalate a zone con detriti, si possono osservare rapaci come la poiana e, piú raramente, il biancone, attirati dall'abbondanza di correnti termiche ascensionali che consentono loro di alzarsi di quota senza sforzo; l'ambiente delle rupi, inoltre, é utilizzato per la nidificazione dal gheppio e da passeriformi come codirosso spazzacamino e culbianco. Nei cespuglieti dei versanti ben esposti, che ospitano numerose specie di passeriformi canori, si odono i poco frequenti luí bianco e sterpazzolina; piú facili da scorgere sono cardellino, averla piccola e ortolano, un raro zigolo con testa grigia e resto del corpo simile a un passero. Nelle praterie é possibile osservare due specie molto somiglianti alla piú comune allodola: il calandro e, dove sono presenti cespugli e alberi sparsi, la tottavilla, che a differenza dell'allodola non canta in volo ma posata sugli alberi. Di rilevante interesse é anche la presenza di pernice rossa e starna, due galliformi che, se avvicinati, raramente si involano, ma tendono ad appiattirsi sul terreno tra la vegetazione o ad allontanarsi correndo.

I mammiferi e le altre presenze

PodalirioOltre alle specie di mammiferi piú diffuse nel medio Appennino (riccio, lepre, tasso, volpe, ecc.), nei boschi della riserva vive lo scoiattolo. Nelle zone con folte macchie di cespugli é segnalata la presenza di capriolo e cinghiale; quest'ultimo, che nelle ore diurne resta nascosto fra i cespugli, é particolarmente abbondante in seguito a immissioni a scopo venatorio. Tra gli anfibi la specie piú diffusa, per la grande adattabilità agli habitat relativamente aridi, é il rospo comune. In primavera, presso le rive dello stagno ai margini della riserva, si possono osservare le sue inconfondibili ovature: lunghissimi nastri gelatinosi avvolti alla vegetazione sommersa. Nello stagno si incontrano anche le rane verdi e i tritoni crestato e punteggiato. Tra i rettili, oltre alla comunissima lucertola muraiola e al ramarro, tipico dei prati cespugliati e delle siepi, é presente l'orbettino, un innocuo sauro privo di zampe con l'ingannevole aspetto di serpente. Il biacco, dalla tipica livrea giallo-nera, é il piú diffuso tra i veri serpenti, e non manca la vipera comune, l'unico rettile velenoso della nostra fauna, le cui abitudini sedentarie e elusive rendono peró il suo incontro abbastanza raro. Le praterie ofiolitiche, infine, ospitano numerose e interessanti specie di lepidotteri, particolarmente visibili in primavera e in estate, quando le farfalle visitano le piante in fioritura.

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pubblicato il 2012/05/28 17:59:54 GMT+2 ultima modifica 2012-05-28T19:59:00+02:00

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